Lasciata Las Vegas, tornati sulla Route 66 storica, si attraversa Chloride, una delle città fantasma meglio conservate dell'Arizona, per poi raggiungere Oatman, antico paese minerario nelle Black Mountains dove oggi vivono liberi per le strade i discendenti degli asini portati dai minatori a fine Ottocento, diventati la mascotte del paese. Il tratto tra Oatman e Kingman, attraverso il passo di Sitgreaves, è uno dei segmenti più tortuosi e panoramici dell'intera Route 66.
Rientrati in California, la strada attraversa il deserto del Mojave toccando Goffs, Amboy, dove sorgono lo storico Roy's Motel, Cafe & Gas Station e il cono vulcanico spento di Amboy Crater, e la vicina Bagdad Café, altro storico diner del deserto reso celebre dall'omonimo film. Poco più avanti la Bottle Tree Ranch espone centinaia di bottiglie colorate infilate su alberi di metallo, una delle installazioni più fotografate della Mother Road. Si passa poi da Yermo, base per la visita alla città fantasma di Calico Ghost Town. Si arriva quindi a Barstow, importante snodo ferroviario e stradale, prima di concludere la tappa a Victorville, alle porte della Cajon Pass.
Luoghi interessanti in zona che non abbiamo visitato di persona, segnalati per chi vuole approfondire.
La Calico Ghost Town, situata vicino a Yermo, in California, è un'ex città mineraria d'argento fondata nel 1881. Dopo il crollo del prezzo dell'argento a fine Ottocento, la città fu abbandonata, trasformandosi in una tipica "città fantasma". Negli anni '50, il sito è stato restaurato e oggi è un parco regionale che offre ai visitatori un viaggio nel tempo nel selvaggio West, con tour delle miniere, edifici storici ben conservati e la possibilità di rivivere l'atmosfera dell'epoca d'oro della corsa all'argento nel deserto del Mojave.
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La cosiddetta Essex Ghost Town, situata vicino ad Amboy, in California, è una testimonianza silenziosa dell'epoca pionieristica nel deserto del Mojave. Quest'area, che un tempo era un punto di sosta vitale lungo il percorso ferroviario e stradale, oggi conserva le tracce di un passato in cui l'attività estrattiva e i collegamenti di trasporto definivano la vita quotidiana. Esplorare questo sito significa immergersi in un'atmosfera suggestiva e spoglia, dove i resti di antiche strutture offrono una visione autentica dell'isolamento e della resilienza che caratterizzavano le comunità che si stabilirono in questo ambiente desertico estremo.
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L'Amboy Crater è un cono vulcanico di scorie situato nel deserto del Mojave, in California, non lontano dalla località di Amboy. Si tratta di un sito geologico di grande interesse, formato da un'antica attività vulcanica che ha lasciato un paesaggio nero e accidentato, in netto contrasto con le distese sabbiose circostanti. Per i visitatori, il sito offre sentieri escursionistici che permettono di raggiungere il bordo del cratere e godere di una vista panoramica sull'esteso campo lavico, rappresentando una delle bellezze naturali più spettacolari e incontaminate da esplorare lungo il percorso della storica Route 66.
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Peggy Sue's 50's Diner, situato a Yermo, in California, è una vera e propria istituzione lungo il percorso che richiama la storica Route 66. Questo diner, costruito originariamente nel 1954, è un perfetto esempio di cultura americana di metà secolo, con i suoi interni in stile rétro, i tavoli in formica e un'atmosfera che trasporta immediatamente i visitatori indietro nel tempo. Oltre a offrire i classici piatti della cucina americana, il locale è famoso per il suo "Dinerosaur Park", un'area esterna con statue di dinosauri che aggiunge un tocco di bizzarria e divertimento, rendendolo una sosta iconica e molto apprezzata dai viaggiatori in transito attraverso il deserto del Mojave.
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Il Route 66 Mother Road Museum, situato a Barstow, in California, è un luogo imprescindibile per gli appassionati della leggendaria "Mother Road". Ospitato nello storico edificio dell'Harvey House, il museo conserva ed espone una vasta collezione di manufatti, fotografie e cimeli che documentano la storia, la cultura e l'impatto socio-economico della Route 66 sulla regione e sul resto degli Stati Uniti. È una tappa fondamentale per chiunque voglia comprendere profondamente il significato storico e il fascino intramontabile che questa autostrada continua a esercitare sui viaggiatori di tutto il mondo.
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Il Western America Railroad Museum, situato a Barstow, in California, è una tappa affascinante per chiunque sia interessato alla storia ferroviaria degli Stati Uniti occidentali. Situato strategicamente vicino ai binari ferroviari attivi, il museo celebra l'eredità tecnologica e culturale che ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo del deserto del Mojave e della nazione. La collezione include locomotive storiche, vagoni, attrezzature ferroviarie d'epoca e numerosi manufatti che raccontano la vita e il lavoro sulle ferrovie, offrendo ai visitatori una prospettiva unica sul progresso e sulle sfide del trasporto su rotaia.
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La Rainbow Basin Natural Area, situata a breve distanza da Barstow, in California, è una straordinaria meraviglia geologica nota per le sue spettacolari formazioni rocciose dai colori vivaci. Questo sito, che fa parte delle Calico Mountains, è celebre per i suoi fossili risalenti al Miocene e per il paesaggio desertico quasi ultraterreno, che offre ai visitatori la possibilità di fare escursioni in un ambiente unico e geologicamente significativo. È una meta ideale per chi ama la natura, la geologia e la fotografia paesaggistica, rappresentando una tappa affascinante e fuori dal comune nell'area desertica della California.
🔗 Scopri di piùGli stemmi della Route 66 dipinti direttamente sull'asfalto, incontrati lungo questa tappa.
I Painted Shield sono opera di città, contee o singoli stati: non fanno parte del sistema ufficiale di Passport Point. Non è un elenco chiuso: alcuni scompaiono per usura del manto stradale o ripavimentazioni, altri ne vengono dipinti nel tempo. Qui riportiamo solo quelli che abbiamo documentato di persona lungo questa tappa.
Sul percorso, non citato esplicitamente nel testo della tappa
🔗 Vedi su Google MapsSul percorso, non citato esplicitamente nel testo della tappa
🔗 Vedi su Google MapsLocali e visitor center di questa tappa dove timbrare il passaporto ufficiale della Route 66.
È importante fare una distinzione fondamentale: non esiste un unico sito "universale" per tutte le tappe, perché esistono diversi programmi di passaporto (alcuni statali, altri privati) che operano in parallelo. Ecco dove trovare le informazioni ufficiali a seconda del passaporto che stai utilizzando:
Consiglio pratico: poiché le tappe partner possono variare tra un'edizione e l'altra (e talvolta alcuni esercizi commerciali chiudono o cambiano), la fonte più attendibile in assoluto rimane sempre il libretto fisico che hai acquistato. Controlla sempre l'elenco stampato all'interno del tuo passaporto: quello è l'unico che fa fede per la raccolta dei timbri specifici per la tua edizione.
📍 Golden Valle
8275 Oatman Rd, Golden Valley, AZ 86413
📍 Oatman
Historic Route 66, Oatman, AZ 86433.
Il Passo di Oatman, la Desolazione del Mojave e la Terra dei Joshua Tree
Lasciare le luci accecanti di Las Vegas (circa 610 metri) significa puntare verso sud per riabbracciare lo storico tracciato della Route 66, varcando nuovamente il confine dell'Arizona. Attraversata la Golden Valley, la strada abbandona la pianura per arrampicarsi lungo i tormentati tornanti dei Black Mountains, conducendo all'incredibile villaggio minerario di Oatman (circa 810 metri). La guida in questo tratto (il celebre Sitgreaves Pass) si fa estremamente tecnica e spettacolare: un nastro d'asfalto stretto e privo di guardrail che si snoda tra gole rocciose e pareti vulcaniche dai toni grigio-marroni e ocra. Dal parabrezza la vista è aspra e selvaggia, movimentata dai famosi asini selvatici (burros) che passeggiano indisturbati sulla carreggiata, mentre l'aria calda del deserto si infila dai finestrini.
La discesa da Oatman si tuffa dritta verso la valle del fiume Colorado, dove si varca il confine con la California entrando a Needles (circa 150 metri), una delle località più calde del continente. Da qui ha inizio la traversata del deserto del Mojave profondo, lungo un tracciato solitario che tocca Goff e si snoda piatto e infinito fino a Amboy (circa 220 metri). Dal parabrezza la visuale è ipnotica: la strada corre dritta verso l'orizzonte, tagliando distese di sabbia bianchissima e arbusti bruciati dal sole. L'elemento visivo dominante è la silhouette scura del cratere vulcanico di Amboy, che contrasta nettamente con lo storico e iconico neon bianco e rosso del Roy’s Motel, un'autentica cattedrale nel nulla dove il riverbero del calore distorce le immagini all'orizzonte.
L'ultimo tratto prosegue verso ovest passando per Newberry Springs – celebre per il solitario e nostalgico Bagdad Cafe – e Yermo, per poi risalire costantemente verso Barstow (circa 670 metri) e costeggiare il letto asciutto del Mojave River attraverso Oro Grande fino a Victorville (circa 880 metri). Man mano che l'altitudine sale, il paesaggio desertico cambia fisionomia: la piatta distesa di sabbia cede il passo a colline granitiche erose dal vento, dove fanno la loro comparsa i bizzarri e maestosi profili dei Joshua Tree. La tavolozza dei colori si arricchisce del verde pallido di queste piante centenarie e del grigio chiaro delle rocce montane, mentre l'asfalto si allarga progressivamente preannunciando l'avvicinamento alla grande area urbana della California meridionale.