Fondata negli anni '60 dell'Ottocento in seguito alla scoperta di ricchi giacimenti d'argento, Chloride è la più antica città mineraria ancora abitata dell'Arizona. Passeggiare lungo le sue strade sterrate, tra vecchi edifici in legno, giardini decorati con bizzarra arte "junk yard" e storici saloon, regala la sensazione di essere catapultati in un vero film western. Un'oasi di pace e polvere che conserva intatta l'atmosfera autentica, ruvida e affascinante della vecchia frontiera americana.
Chloride nasconde un segreto artistico unico nel suo genere, nascosto tra le pareti rocciose dei canyon che circondano la cittadina. Nel 1966, un giovane artista e studente di geologia di nome Roy Purcell decise di prendersi una pausa dagli studi e si ritirò a vivere come un eremita in una grotta appena fuori Chloride. Durante il suo soggiorno solitario, dipinse una gigantesca serie di murales psichedelici e simbolici direttamente sulle pareti di roccia granitica delle colline circostanti. Conosciuti oggi come i Chloride Murals (o The Journey), coprono una superficie di quasi 180 metri quadrati. Questi dipinti coloratissimi e surreali, che ritraggono figure mistiche, divinità e simboli esoterici, creano un contrasto incredibile con l'arido paesaggio desertico circostante e sono rimasti intatti nel tempo, tanto che lo stesso Purcell è tornato sul posto decenni dopo per restaurarli e preservare questo bizzarro tesoro nel deserto.