Il viaggio inizia ad Atlanta, immergendosi nella fitta vegetazione della Georgia. Superando i tornanti panoramici di Lookout Mountain, la strada scende verso i pascoli e le colline ondulate che precedono Nashville. Dirigendosi a ovest, il paesaggio collinare lascia progressivamente spazio alle sterminate distese agricole di cotone e soia del Tennessee occidentale, fino a raggiungere le calde e umide sponde del fiume Mississippi alle porte di Memphis.
Attraversato il grande fiume, si entra nelle piatte e geometriche piane alluvionali dell'Arkansas. Il percorso inizia poi a salire in modo costante verso il Missouri, dove l'asfalto si fa sinuoso per tagliare le fitte foreste e gli speroni rocciosi dell'Altopiano degli Ozark fino a Springfield. Da qui ci si immette sul tracciato storico della Route 66, scendendo verso le Grandi Praterie dell'Oklahoma settentrionale. La guida si fa lenta e ritmata sul cemento della storica "Ribbon Road", proseguendo tra i caratteristici saliscendi e la terra argillosa color rosso mattone intenso nella zona di Chandler.
Spingendosi ancora a ovest, dopo aver attraversato lo storico Pony Bridge sul fiume Canadian, il paesaggio si apre definitivamente nelle Grandi Pianure occidentali, popolate da enormi turbine eoliche. Oltrepassato il confine con il Texas Panhandle, la prateria cede il passo a un territorio arido e semidesertico che culmina a Shamrock, per poi tagliare la tavola pianeggiante del Llano Estacado. Ad Adrian si tocca il celebre punto di metà percorso della Route 66, prima di fare ingresso nel New Mexico a Glen Rio, dove lo scenario si trasforma nel classico deserto del sud-ovest tra calanchi e altopiani terrazzati striati di rosso.
Il viaggio prosegue lungo lo storico "Santa Fe Loop" del 1926, salendo fino ai 2140 metri tra fitti boschi di pini e aria rarefatta, per poi scendere verso le calde tonalità terra di Siena della capitale Santa Fe. Imboccando la Turquoise Trail e superando il bacino desertico di Albuquerque, si attraversa il cuore delle riserve indigene tra maestose mesas di arenaria e le colate laviche nere di Grants. Oltrepassato il Continental Divide, le scogliere di arenaria rossa guidano l'auto verso Gallup.
Abbandonando la Route 66, ci si addentra verso nord nella solenne Nazione Navajo, incontrando le pareti verticali del Canyon de Chelly e il solitario monolito vulcanico di Shiprock. Dopo aver toccato il monumento di Four Corners, si prosegue nello Utah fino a Bluff e si imbocca la Highway 163 verso la Monument Valley, scollinando nel celebre Forrest Gump Point davanti ai giganteschi monoliti di arenaria rossa.
Il percorso rientra in Arizona attraversando i calanchi color pastello del Painted Desert e costeggiando l'abisso vertiginoso di Horseshoe Bend a Page. Risalendo verso il Grand Canyon Village, il deserto lascia il posto a fitti boschi di pini ponderosa che si affacciano sull'immenso abisso del South Rim. Il viaggio riabbraccia la Route 66 a Flagstaff e attraversa Seligman, prima di addentrarsi nel deserto del Mojave. Superata la diga Hoover, si rivela la skyline di specchi e luci al neon di Las Vegas.
L'ultimo tratto desertico prevede i tecnici tornanti del Sitgreaves Pass vicino a Oatman e la desolata distesa di sabbia bianchissima del Mojave profondo in California, passando per l'iconico Roy's Motel ad Amboy. Superato il ripido Cajon Pass tra le montagne, l'aria si fa umida e la terra brulla viene sostituita da una rigogliosa vegetazione mediterranea. Attraversando l'immensa area metropolitana di Los Angeles, si raggiunge il traguardo finale sul Pacifico al Santa Monica Pier.
L'epilogo costiero si sviluppa verso nord lungo la leggendaria Pacific Coast Highway (Highway 1). Oltrepassata la "Riviera Americana" di Santa Barbara, la strada si arrampica sulle spettacolari scogliere a picco sull'oceano del Big Sur, attraversando il celebre Bixby Creek Bridge spesso avvolto dalla nebbia marina. Lasciata la costa, il percorso attraversa i tecnologici campus in vetro e acciaio della Silicon Valley a Cupertino, per poi concludersi a San Francisco, dopo un'escursione finale oltre il maestoso profilo arancione del Golden Gate Bridge verso Sausalito e le sequoie giganti di Mill Valley.