Situato nei pressi di Correo, in Nuovo Messico, il Rio Puerco Bridge è uno dei monumenti ingegneristici più celebri ed evocativi di tutta la Route 66. Costruito nel 1933 per superare le piene improvvise dell'omonimo fiume, questo imponente ponte in acciaio a travata reticolare (Parker truss) rappresenta un esempio straordinario di modernizzazione stradale degli anni Trenta. Oggi, bypassato dal traffico moderno e riservato solo ai pedoni, il ponte si staglia solitario contro i cieli immensi del deserto.
Con la sua struttura metallica color ruggine sospesa sul vuoto, offre una sosta fortemente nostalgica, sospesa tra il silenzio della natura e il fantasma della Mother Road.
Prima del 1933, attraversare il Rio Puerco durante la stagione delle piogge era l'incubo peggiore di ogni automobilista. Il fiume, solitamente un letto di fango quasi asciutto, poteva trasformarsi in pochi minuti in un torrente impetuoso e distruttivo, capace di spazzare via i fragili ponti di legno costruiti in precedenza e bloccare i viaggiatori per giorni. Per risolvere il problema una volta per tutte, gli ingegneri progettarono una campata unica d'acciaio lunga oltre 76 metri, senza pilastri centrali nel letto del fiume, proprio per evitare che i detriti potessero accumularsi e fare da diga.
La struttura si rivelò così solida e avveniristica che non solo resistette a tutte le successive e violente inondazioni, ma divenne il modello standard per i ponti d'America dell'epoca. Oggi, mentre le autostrade moderne cambiano continuamente faccia, il vecchio Rio Puerco Bridge è ancora lì, intatto e fiero, a dimostrare che la vecchia ingegneria sapeva davvero come sfidare la furia del deserto.