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Le 17 tappe

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Tra Page e Tusayan

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La storia

Il viaggio in auto da Page a Tusayan è un'esperienza straordinaria che unisce il deserto lunare del Lake Powell alle fitte foreste di pini del South Rim del Grand Canyon. Il percorso copre circa 135 miglia (circa 215 chilometri) e richiede poco più di 2 ore e 15 minuti di guida complessiva. La prima parte dell'itinerario si sviluppa verso sud lungo la US-89. Questo tratto iniziale attraversa le terre sconfinate della Nazione Navajo e costeggia le spettacolari Echo Cliffs, maestose scogliere di arenaria arancione che si accendono di riflessi infuocati durante le prime ore del mattino.

Giunti all'altezza dello storico avamposto di Cameron, si svolta a destra imboccando la AZ-64 in direzione ovest. Da questo punto in poi la strada inizia a salire rapidamente di quota e il paesaggio cambia drasticamente, con la terra rossa che lascia gradualmente il posto a fitti boschi di pini e ginepri.

Una volta superato il varco d'accesso est del Grand Canyon, la strada prende il nome di Desert View Drive e corre parallela all'orlo del baratro. Lungo questo tratto finale si incontrano i belvederi più famosi del parco, tra cui Desert View, Lipan Point, Moran Point e Grandview Point, prima di raggiungere il Grand Canyon Village e scendere infine di pochissimi chilometri verso sud per arrivare a Tusayan.

Subito dopo essere entrati nel parco nazionale si incontra la Desert View Watchtower, una spettacolare torre di pietra alta 21 metri affacciata sul vuoto del canyon. Sebbene sembri una rovina millenaria edificata dagli antichi nativi americani, la struttura fu in realtà costruita nel 1932 su progetto di Mary Colter, una delle prime e più geniali donne architetto d'America. Mary Colter era una perfezionista maniacale e voleva che la torre si fondesse totalmente con la natura circostante. Per questo motivo, impose agli operai di utilizzare esclusivamente pietre grezze ricoperte da muschi e licheni naturali, vietando tassativamente di modellarle o tagliarle. Si racconta che un giorno, vedendo un muratore esperto che posava i blocchi con precisione geometrica e linee pulite, l'architetto andò su tutte le furie. Gli ordinò immediatamente di demolire la sezione appena ultimata e di ricostruirla in modo asimmetrico, disordinato e lasciando fessure evidenti per simulare il lavoro di costruttori preistorici. Fece persino ricreare artificialmente delle finte macchie di fuliggine sui soffitti interni per imitare il fumo di antichi focolari mai esistiti. La sua ossessione per il dettaglio fu tale che ancora oggi la maggior parte dei visitatori è convinta di trovarsi di fronte a un autentico monumento antico.

Galleria — Tra Page e Tusayan